Locandina EB

La storia / quella vera / che nessuno studia / che oggi ai più dà soltanto fastidio / (che addusse lutti infiniti) / d’un sol colpo ti privò dell’infanzia”. Così scriveva Nelo Risi e con questo ricordo del marito, poeta e regista, si apre “Il pane perduto” di Edith Bruck (La nave di Teseo, 2021), con cui la nota scrittrice di origini ungheresi ma naturalizzata italiana, sopravvissuta alle deportazioni nei Campi di Concentramento nazisti, lucidissima, appassionata e instancabile testimone della Shoah, ha vinto quest’anno il “Premio Strega Giovani”. La provocazione, stimolante e ricca di risvolti con la sua immediatezza, è stata colta dai docenti delle Scuole Secondarie di Primo Grado dell’Istituto Comprensivo Mezzolombardo-Paganella che, nelle rispettive sedi di Andalo, Mezzolombardo e Spormaggiore, hanno coinvolto in questi primi mesi di scuola tutti i giovani studenti delle loro classi in un percorso di lettura e approfondimento delle opere dell’autrice. Partendo proprio dal racconto che, nel febbraio scorso, ha spinto anche papa Francesco a voler ringraziare Edith Bruck per la “Lettera a Dio” con cui esso si chiude, passando poi per la raccolta poetica “Tempi”, uscita a luglio di quest’anno, bilancio di un’esistenza e monito per il futuro, i ragazzi hanno condensato il loro bisogno di comprendere l’evento nero del Novecento in domande che sottoporranno direttamente all’autrice in un video-incontro che si terrà venerdì prossimo, 5 novembre, nella mattinata. Un grande dono da parte di una donna di pace che, attraverso la sua penna e la sua testimonianza diretta, vuole illuminare le coscienze e richiamare al valore imprescindibile della memoria, suo (e nostro) “pane quotidiano”.