ScM

 

Carissimo Maurizio

raccontare una vita passata a scuola, DEDICATA alla scuola risulta difficile soprattutto in questo momento che ci trova addolorati, attoniti e “persi”.

Noi tutti, i tuoi colleghi, i tuoi amici, vogliamo almeno trovare le parole per ringraziarti, in primis per la Persona che sei stata e l’esempio che ci hai dato, ma anche per il tuo ruolo di educatore, non solo un semplice professore.

Ciascuno di noi potrebbe scrivere una lista delle cose da dire: ogni lista sarebbe molto lunga.

Proviamo a riassumere così … ricordiamo benissimo che eri della scuola di pensiero  “pochi giri di parole per puntare all’essenziale”.

 

  Grazie

  • per la tenacia, la forza di volontà, la caparbietà con cui hai affrontato le tue sfide
  • per la disponibilità e il supporto quotidiano con cui da sempre anche da “pensionato” ci hai sostenuto
  • per la sensibilità con cui ci hai ascoltati, compresi e accolti trovando sempre la parola di conforto e di incoraggiamento adatta a ciascuno di noi
  • per essere stato il “burbero” Scoz che ci strigliava e ci sgridava quando serviva per poi chiederti e chiederci se avessi esagerato
  • per averci insegnato che a scuola si deve ragionare con mente logica e razionale ma che una mente con queste caratteristiche trova radici in un grande cuore
  • per aver creduto in una scuola di condivisione dove ciascuno, studenti, insegnanti, bidelli…, può dare il proprio contributo senza pregiudizi e parzialità
  • per aver messo tutto il tuo impegno e la tua convinzione per creare un clima di armonia, per fare in modo che nessuno si sentisse escluso e che scuola potesse significare “casa”

Nel momento del saluto (non è l’ultimo perché ciascuno di noi ti ricorderà negli anni futuri come riterrà più opportuno) il nostro impegno a non dimenticare i tuoi insegnamenti che non sono mai stati imposti come sterile lezione dalla cattedra,  ma appresi perché vissuti e messi in pratica nella tua e nella nostra quotidianità.

I colleghi della TUA scuola, con affetto.